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Verona è un comune di 256.120 abitanti, situato nel Nord Italia,
capoluogo dell'omonima provincia, una delle sette province della
regione Veneto
Situato sul fiume Adige, ad una trentina di chilometri ad est del
Lago di Garda, è uno dei pochi comuni dell'Italia presenti in ogni
sua fase storica.
La storia di Verona italiana inizia il 16 ottobre 1866 con
l'ingresso dei bersaglieri da porta Vescovo, in una città già in
festa da alcuni giorni; il 21 ottobre e 22 ottobre seguenti il
plebiscito sancì l'unione al Regno d'Italia con 88.864 voti
favorevoli e 2 contrari, come testimonia la lapide all'ingresso
dell'odierno Municipio.
La fine del primo secolo italiano vede Verona gravemente colpita
dalla grande alluvione del 1882, che porta alla costruzione di
argini in città, aree di esondazione fuori e la chiusura del ramo
secondario dell'acqua morta; cambia per sempre l'aspetto della
città. Verona, che viveva sull'Adige, con i mulini, le lavandaie,
gli attracchi per le barche, le case lambite dall'acqua diventa una
città solo attraversata da un fiume che scorre ingabbiato da
altissimi muraglioni e perde uno dei suoi aspetti più pittoreschi.
La prima guerra mondiale la vede nelle retrovie, forse per la prima
volta, e viene colpita solo da attacchi aerei, uno in particolare
causa numerosi morti in piazza delle erbe.
La seconda guerra mondiale coinvolge Verona in pieno. È una delle
città più bombardate, per la sua posizione strategica e per la
presenza di molti ministeri della Repubblica Sociale Italiana anche
detta di Salò; un quarto delle case furono distrutte dalle bombe
degli alleati ed anche le perdite in vite umane furono elavate.
Infine nell'aprile del 1945 i tedeschi in fuga distrussero tutti i
ponti.
Fu testimone di molti atti della fine del fascismo e fu sede del
Processo di Verona svolto a Castelvecchio e delle fucilazioni
successive.
Verona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di
Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor
Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività
nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra la città mantenne le caratteristiche, che stanno
scemando ora, di luogo dai forti connotati militari con presidi e
comandi Nato e Ftase.
Una caratteristica rara per le città è la presenza di un forte
demanio sociale, ovvero la presenza di svariati enti comunali o
locali, creati per la gestione dei servizi. Una ricchezza collettiva
che ha dato e sta dando alla città spinta per lo sviluppo. Queste
istituzioni sono diventate quasi tutte di diritto privato, ma sono
ancora tutte di controllo pubblico.
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