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Caserta è
un comune di quasi 80mila abitanti, capoluogo della provincia di Caserta.
Il comune comprende il capoluogo, omonimo, e numerose frazioni, molte
delle quali comuni a loro stanti prima del regime fascista, tra cui San
Leucio, famosa per la seta e per il già Real Belvedere.
Il centro cittadino esisteva già in epoca longobarda e si era formato
attorno ad una torre di avvistamento e di difesa oggi integrata nel
palazzo della Prefettura, un tempo palazzo dei conti di Caserta e
residenza reale (dopo la vendita dei beni dei conti a Carlo III di Borbone).
Infatti l'attuale centro cittadino, situato intorno a piazza Vanvitelli,
era chiamato Torre, proprio per la presenza della costruzione longobarda
che si situa nell'angolo nord occidentale della stessa.
Quindi, nonostante la sua perfetta simmetria nelle strade, quasi a
ripetere la struttura delle città romane e la concezione di città tipica
dell'Illuminismo, l'attuale città di Caserta non ha un'origine recente, ma
esisteva già da tempo ed era già sede comunale e sede della cattedra
vescovile. Il nucleo cittadino, infatti, si era trasferito qui nel XVI
secolo, in quello che era chiamato la Torre, spostandosi da Casertavecchia,
dopo qualche secolo seguì l'esempio anche il vescovo.
La città era nota per il suo mercato e per il palazzo degli Acquaviva,
conti di Caserta, che avevano ampliato la torre con un edificio
rinascimentale fortificato e con un giardino che aveva entusiasmato
diversi viaggiatori del XVI e XVII secolo.
Quando gli Acquaviva si erano indebitati enormemente, furono costretti a
vendere i possedimenti ai Borboni di Napoli. Questi pensarono di
costruirvi la reggia borbonica, a partire dal 1750. Il vecchio giardino
degli Acquaviva diventò il nucleo principale dell'attuale parco della
Reggia. |